GUARDIE GIURATE: ABUSO DI ARMI LEGALI?

IL SERVIZIO DELLE IENE


E’ un argomento delicato che suscita l’indignazione delle guardie giurate che sostengono sia fazioso ed ai limiti della diffamazione sostenere che questa categoria professionale è artefice di un certo numero di omicidi commessi con le armi in loro possesso. Insomma negano l’evidenza dei fatti. Eppure il servizio delle IENE evidenzia che il fenomeno esiste ed è ancorato a fatti di cronaca incontestabili. Vediamo se è vero ed in quale misura questo fenomeno incide nelle statistiche.

I dati relativi al 2014 sono disponibili solo parzialmente per cui dobbiamo necessariamente rifarci a quelli del 2013. In quel periodo – in Italia – sono stati commessi 502 omicidi volontari e tra le vittime assassinate 179 sono donne. Dobbiamo – però – necessariamente restringere il campo e così scopriamo che le donne uccise in ambito familiare o affettivo sono esattamente 122. Esse sono state assassinate per mano del coniuge, del partner o dell’ex partner. Questi sono dati, tra l’altro impressionanti (MUORE UNA DONNA OGNI 2 GIORNI), da cui non si può e non si deve trascendere se si vuole fare una riflessione seria sull’argomento.

Stiamo raccogliendo i dati, estratti dalla cronaca nera, relativi al 2013 per determinare quante donne sono state uccise per mano delle guardie giurate rispetto alle 122 vittime di cui sopra ed anche quelle uccise per mano di appartenenti alle FF.OO per potervi dare una misura concreta e tangibile del fenomeno.

Nel frattempo vogliamo scardinare una convinzione errata ovvero che siccome si uccide anche con altri strumenti demonizzare le armi da fuoco sia del tutto fuorviante. FALSO. Anche qui ci vengono in soccorso le statistiche. Le modalità di esecuzione degli omicidi commessi in ambito familiare/affettivo confermano come strumento principale le ARMI DA FUOCO (45% dei casi), cui seguono gli omicidi commessi A MANI NUDE (30%), contro – infine le ARMI DA TAGLIO (25%).
FONTE: ANSA

Chi insiste che si possa uccidere anche senza utilizzare le ARMI DA FUOCO dice una verità ingannevole ed omette, in realtà, l’aspetto più importante cioè che le ARMI DA FUOCO sono lo strumento principale attraverso cui si commettono i femminicidi e nascondere o sottovalutare questo dato statistico è disonesto.

Collegato alla modalità di esecuzione è il movente. Quello ‘passionale o del possesso’ continua ad essere il più frequente. “Generalmente – dicono gli esperti – è la reazione dell’uomo alla decisione della donna di interrompere/chiudere un legame, più o meno formalizzato, o comunque di non volerlo ricostruire”. Il secondo gruppo riguarda la sfera del “conflitto quotidiano”, della litigiosità anche banale, della gestione della casa. A questi possono essere aggiunti gli omicidi scaturiti da questioni di interesse o denaro ma sono in misura sicuramente trascurabile.


PETIZIONE:
TOGLIAMO LE ARMI ALLE GUARDIE GIURATE QUANDO SONO FUORI SERVIZIO


LA PREVENZIONE SUI POSSIBILI ABUSI DELLE ARMI LEGALI
http://www.ricercawar.com/


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GUARDIA GIURATA SPARA ALLA MOGLIE E POI SI SUICIDA

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